Normativamente parlando si può fare riferimento all’Art.15 comma 2 del DL 297/94 – Testo unico: “I rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione, di interclasse o di classe possono esprimere un comitato dei genitori del circolo o dell’istituto” e all’Art. 1 comma 14.5 della Legge 107/2015 che, per la prima volta in una legge, cita che “Ai fini della predisposizione del piano (triennale dell’offerta formativa), il dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; tiene altresì conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti”.

Il Comitato Genitori è un organo assembleare basato sul volontariato, riconosciuto dalla scuola, che consente la partecipazione attiva dei genitori alla vita delle scuole al fine di contribuire alla formazione di una comunità scolastica che si colleghi con la comunità sociale e civile.

Attraverso l’Assemblea del Comitato i genitori o chi ne fa le veci hanno l’opportunità di partecipare attivamente a tutte le tematiche riguardanti la scuola e i rapporti tra scuola, famiglia, altre scuole o istituti ed enti fornendo contributi di idee e di collaborazioni.